Il Taekwondo
Il Combattimento
Cinture ed Esami
Il TKD è uno sport violento?
Nel TKD si usano solo le gambe?
Il TaeKwonDo è un'arte marziale o uno sport da combattimento?
Il TaeKwonDo è adatto alle donne?
Taekwondo, in coreano, significa "arte di colpire con calci e pugni in volo".
Per coloro che praticano quest'arte marziale, entrata dal 2000 nel novero delle discipline olimpiche e destinata a restarci almeno fino ai giochi di Londra 2012, praticare Taekwondo significa imparare ad affrontare gli altri e, soprattutto, se stessi e le proprie insicurezze.
Questa disciplina sportiva, infatti, comprende tre tipi di insegnamenti: l'hosinsul (difesa personale), il combattimento sportivo (da gara, ossia quello che vediamo alle Olimpiadi) e le forme (combattimenti con avversari immaginari).
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Il Combattimento è senz'altro la specialità che distingue il Taekwondo dalle altre arti marziali in termini di spettacolarità: gli atleti, infatti, si affrontano sul quadrato indossando delle protezioni (di cui restano visibili la corazza e il caschetto) e, in distanze di tre round di durata compresa tra il minuto e i due minuti, a seconda della fascia di età, mettono in campo tutta la propria preparazione scambiandosi, a contatto pieno, le più diverse tecniche di calci, mentre l'utilizzo dei pugni viene relegato a un ruolo piuttosto secondario.
Malgrado questa descrizione del combattimento possa dare l'idea del Taekwondo come di uno sport violento, l'utilizzo delle protezioni sul corpo e l'attenzione degli atleti (e dei maestri) alla preparazione tecnica ed atletica, rende minimo il rischio di infortuni, certamente non maggiore di quelli possibili su un campo di calcio.
Proprio la diversità degli insegnamenti che fanno capo al Taekwondo, nonché la cura per la preparazione fisica, tecnica, tattica e psicologica, rendono questo sport una disciplina molto indicata per tutte le fasce di età.
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Cinture ed Esami
Si inizia il Tkd - come le altre discipline marziali - partendo dalla cintura bianca.
I gradi superiori, che identificano l'anzianità dell'allievo e la sua esperienza, si acquisiscono svolgendo degli esami... con applicazione e con una certa costanza la cintura nera può essere raggiunta in 4-5 anni.
Nel taekwondo i gradi si dividono in questo modo:
10°kup - cintura bianca
9°kup - cintura bianca superiore (mezza gialla)
8°kup - cintura gialla
7°kup - cintura gialla superiore (mezza verde)
6°kup - cintura verde
5°kup - cintura verde superiore (mezza blu)
4°kup - cintura blu
3°kup - cintura blu superiore (mezza rossa)
2°kup - cintura rossa
1°kup - cintura rossa superiore (mezza nera)
Cintura nera: dal 1°dan (il più basso) fino al 9°dan
Dal 9° al 1° kup l'acquisizione del grado si ottiene sostenendo degli esami che, in genere, si svolgono nella società di appartenenza, sotto lo sguardo - e la valutazione - di un tecnico abilitato ad attribuire il grado: figura che in genere coincide con il proprio insegnante.
In linea di massima l'esame di divide in due parti:
1) Esecuzione della forma (combattimento con avversari immaginari) corrispondente al grado da acquisire. Spesso alle conture superiori alla gialla viene richiesta (a discrezione dell'esaminatore) una forma a scelta tra quelle corrispondenti ai gradi inferiori.
2) Combattimenti con avversari "reali". Lo scopo della prova è quello di valutare la capacità dell'atleta a gestire il combattimento ed eseguire delle tecniche in una situazione simile a quella di gara.
Sempre a discrezione dell'esaminatore, può essere richiesto agli allievi di eseguire delle tecniche di base scelte dall'esaminatore stesso con un bersaglio fisso (colpitore).
Dal 1°dan al 3°dan (gradi che corrispondono all'anzianità della cintura nera: il primo dan è il grado più "basso" della cintura nera) il grado si acquista sostenendo un esame presso delle commissioni istituite dal Comitato Regionale di appartenenza (organo locale della FITA), composte da tecnici con grado superiore al terzo dan.
L'esame prevede:
1) Esecuzione della forma corrispondente al grado da acquisire (le cinture rosse per prendere il primo dan devono eseguire l'ottava forma) - di una forma a scelta tra le prime quattro - di una forma estratta dalla commissione tra la quinta e la settima.
2) Esecuzione di tecniche di base a scelta tra quelle indicate nei programmi federali a seconda del grado da conseguire: le combinazioni sono sul posto, in movimento e in deambulazione.
3) Combattimento (come sopra).
Dal 4°dan in poi l'esame si articola come è stato indicato sopra: l'unica variante è che l'esaminando non viene valutato da una commissione regionale, ma da una commissione nazionale appositamente istituita.
I gradi così ottenuti sono riconosciuti (da un pò di tempo a questa parte... non sto a spiegare il perchè altrimenti spenderei fiumi di parole molto noiose) in tutte le scuole di TKD WTF (la Federazione Mondiale Taekwondo, della quale fa parte anche la FITA, unica federazione di TKD riconosciuta dal CIO) in tutto il mondo.
Ovviamente i gradi diventano "effettivi" e pubblici dal tesseramento in federazione: il che significa che se un allievo prende un grado in palestra senza essere tesserato, spostandosi in un altra palestra deve ricominciare dalla cintura bianca o, comunque, dall'ultimo tesseramento effettuato.
La divisione di atleti in cinture consente di permettere agli atleti di confrontarsi in gara con altri atleti di pari esperienza: ad esempio, nei combattimenti in genere si distinguono le seguenti categorie:
serie A) cinture nere;
serie B) cinture rosse (spesso le categorie A e B vengono accorpate);
serie C) cinture verdi e blu;
serie D) cinture gialle.
Va precisato, comunque, che il colore della cintura rappresenta l'anzianità dell'allievo, ma non necessariamente la bravura e l'abilità: non accade poi così raramente di vedere primeggiare, nelle gare dove si affrontano gradi diversi (ad esempio rosse e nere insieme), l'atleta di grado inferiore.
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Il TaeKwonDo è uno sport violento?
Questa convinzione potrebbe derivare dal fatto che il Tkd (o meglio, il combattimento come specialità del Tkd) è uno sport a contatto pieno, dove se un colpo portato a segno alla corazza vale un punto, un colpo al viso ne vale due... se in seguito al colpo l'arbitro centrale nota che chi ha subito manifesta di aver accusato la "botta", può essere assegnato un punto aggiuntivo... inoltre si può vincere per KO, portando a segno una tecnica sull'avversario in modo talmente efficace che non possa più riprendere l'incontro. Adesso però occorre fare qualche considerazione.
La prima è che gli atleti che combattono su un quadrato di gara sono muniti di protezioni: corpetto imbottito, caschetto, paratibia, paravambracci e conchiglia. I più piccoli, inoltre, sono obbligati a indossare in gara anche parapiedi, guantini e paradenti: quest'ultimo, per gli adulti è facoltativo.
In allenamento, poi, la tendenza è quella di proteggersi il più possibile: il controllo delle protezioni, infatti, avviene solo in gara e nell'allenamento tutti i maestri suggeriscono di proteggersi nel modo in cui ci si sente più sicuri... tanto per fare un esempio, io utilizzo anche delle ginocchiere tipo pallavolo (avendo avuto in passato dei problemi alle ginocchia).
Con questo tipo di protezioni si evita il rischio di riportare danni seri: in genere a fine allenamento si può riportare qualche contusione, ma lesioni importanti sono molto rare e spesso hanno poco a che fare con l'esecuzione di tecniche di combattimento e molto di più con distrazioni o incidenti (ad esempio, scivolando si prende una distorsione a una caviglia), come in tutti gli altri sport: basti pensare agli infortuni che si rimediano su un campo di calcio per capire quello che intendo dire!
Insomma, il Tkd non è uno sport pericoloso, tanto che viene praticato dai 5 anni in su!
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Nel TaeKwonDo si usano solo le gambe?
In realtà sarebbe più corretto dire (e vale sempre e solo per il combattimento) che prevalgono le tecniche portate a segno con le gambe. L'esecuzione di una tecnica di calci, infatti, non comporta un lavoro isolato dei gruppi muscolari degli arti inferiori, ma nasconde un lavoro di (più o meno) tutti i muscoli del corpo.
Un calcio ben eseguito, infatti, è frutto del coordinamento di gambe, busto e braccia, che non può prescindere da un buon tono muscolare di tutte le parti interessate.Tra l'altro, i colpi si danno ma si ricevono anche: questo significa che per incassare senza "soffrire" troppo è necessario avere -ad esempio- degli ottimi addominali e degli ottimi riflessi e una buona muscolatura sulle braccia (per parare un colpo alla corazza o al viso: se vedo che l'avversario tira un calcio alto posso evitarlo frapponendo il braccio tra il suo piede e la mia testa).
In buona sostanza, il Tkd sviluppa in modo armonioso tutto il corpo, non solo le gambe.
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Il TaeKwonDo è un'arte marziale o uno sport da combattimento?
Il Tkd è composto da diverse specialità: combattimento - forme - hosinsul. In quest'ottica, dunque, il tkd non può essere degradato da arte marziale a sport da combattimento.
Laddove il combattimento diventasse l'aspetto prevalente dell'attività in palestra (come accade nella mia palestra, per il gusto del maestro ma anche degli allievi, che prediligono di più questo aspetto piuttosto che gli altri), la confusione potrebbe essere legittima, ma bisogna tener presente che il combattimento è solo una specialità di un arte marziale molto più complessa.
Anche a voler considerare il solo combattimento, l'abbigliamento degli atleti, l'obbligo di attenersi a determinate regole tradizionali (come il saluto), la bellezza, la precisione e la raffinatezza di determinate tecniche non giustifichino un simile luogo comune.
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Il TaeKwonDo è adatto alle donne?
Sicuramente il Tkd è uno sport duro, nel senso che se ci si vuole cimentare in competizioni agonistiche - che siano di combattimento o di forme - è necessario allenarsi con molta caparbietà, ma questa non è una differenza rispetto ad altri sport, né la caparbietà e la grinta che si richiede sono caratteristiche estranee alle donne, anzi!
Il Tkd comunque è una realtà che, soprattutto in Italia, a livello femminile è ancora emergente... |